Azione Pensionati · Difesa dei diritti

RCAM: IL PARADOSSO DEI RIMBORSI CARTACEI

Quando la digitalizzazione rischia di negare un diritto

Azione Pensionati sostiene la denuncia di CONF FIR e chiede al Direttore del PMO un intervento urgente a tutela dei pensionati europei.

Immaginate un pensionato anziano che presenta una richiesta di rimborso sanitario per posta, perché non riesce a utilizzare il computer o lo smartphone. La sua domanda viene ricevuta, ma per completarla gli viene richiesto di accedere a una piattaforma digitale che non sa utilizzare.

È questa la contraddizione denunciata dal sindacato CONF FIR nel suo dossier dedicato alle criticità del sistema RCAM/JSIS.

Una situazione che Azione Pensionati considera profondamente preoccupante, perché può colpire proprio le persone che hanno maggiore bisogno di assistenza.

La digitalizzazione deve semplificare la vita delle persone, non trasformarsi in un ostacolo all’esercizio dei loro diritti.

Il problema: una procedura che rischia di interrompersi

Secondo quanto segnalato da CONF FIR, il PMO permette ancora la presentazione cartacea delle richieste di rimborso delle spese sanitarie.

Tuttavia, le comunicazioni successive, comprese eventuali richieste di documenti integrativi, possono essere rese disponibili esclusivamente attraverso MyPMO o RCAM Online, con accesso mediante EU Login e autenticazione a due fattori.

1. Il pensionato invia la domanda La richiesta di rimborso viene presentata in formato cartaceo, secondo la procedura consentita.
2. Il PMO richiede integrazioni La comunicazione viene inviata o resa disponibile attraverso una piattaforma digitale.
3. Il pensionato resta bloccato Chi non riesce ad accedere al sistema rischia di non completare la pratica e di perdere la possibilità di ottenere il rimborso.

Il problema non è la tecnologia in quanto tale. Il problema nasce quando viene riconosciuto il diritto di presentare una domanda su carta, ma non viene garantito un percorso accessibile per seguirla fino alla conclusione.

“Non si può accettare una domanda su carta e poi pretendere che venga completata esclusivamente online.”

Una questione di dignità, non soltanto di informatica

Molti pensionati delle Istituzioni europee hanno dedicato decenni della propria vita al servizio dell’Europa.

Alcuni oggi hanno un’età avanzata, vivono soli, hanno difficoltà visive, motorie o cognitive, oppure semplicemente non possiedono le competenze necessarie per gestire strumenti digitali complessi.

Altri possono avere problemi con EU Login, con la sostituzione del telefono, con l’autenticazione a due fattori o con la lingua delle comunicazioni amministrative.

Il diritto al rimborso sanitario non può dipendere dalla capacità di utilizzare uno smartphone.

Né può essere considerata una soluzione adeguata l’obbligo di fatto di rivolgersi a familiari o conoscenti, ai quali si rischia di dover affidare documentazione medica, informazioni riservate e credenziali personali.

La protezione dei dati sanitari e la riservatezza delle persone devono essere garantite anche nell’assistenza amministrativa.

CONF FIR ha sollevato una questione concreta

Un problema già denunciato

Nel dossier dedicato alle criticità del regime comune di assicurazione malattia, CONF FIR ha evidenziato gli ostacoli incontrati da pensionati e colleghi con limitata familiarità digitale.

Il sindacato ha indicato la necessità di prevedere canali telefonici dedicati, procedure completamente offline e un adeguato supporto umano.

CONF FIR ha inoltre avviato una raccolta di esperienze per documentare le difficoltà e presentarle all’amministrazione.

LEGGI IL DOSSIER CONF FIR ↗

Azione Pensionati condivide questa preoccupazione e ritiene indispensabile che la questione venga affrontata con particolare attenzione alle persone anziane e vulnerabili.

La nostra richiesta al Direttore del PMO

Azione Pensionati rivolge un appello pubblico alla Direzione dell’Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali della Commissione europea.

Chiediamo di esaminare con urgenza le criticità segnalate e di garantire che la scelta del canale cartaceo non diventi una causa di esclusione.

Sei interventi concreti

  1. Continuità della procedura cartacea. Chi presenta una domanda su carta deve poter ricevere chiarimenti, richieste integrative e comunicazioni essenziali attraverso un canale analogamente accessibile.
  2. Comunicazioni effettivamente utilizzabili. Occorre evitare che comunicazioni automatiche non rispondibili rappresentino l’unica modalità per proseguire una pratica.
  3. Assistenza umana dedicata. Prevedere un servizio di supporto per pensionati anziani, persone con disabilità e beneficiari con difficoltà digitali.
  4. Gestione dei casi bloccati. Consentire la verifica delle pratiche che non hanno potuto essere completate per problemi di accessibilità, individuando le soluzioni applicabili.
  5. Trasparenza sui problemi. Raccogliere dati sulle domande cartacee, sulle richieste di integrazione, sui ritardi e sulle eventuali rinunce, nel rispetto della riservatezza.
  6. Confronto con i rappresentanti. Avviare un dialogo operativo con CONF FIR e le associazioni dei pensionati per definire procedure semplici e verificabili.

Una buona digitalizzazione non esclude nessuno

Azione Pensionati non si oppone all’innovazione tecnologica.

Al contrario, riconosciamo i vantaggi che strumenti digitali ben progettati possono offrire: rapidità, tracciabilità, risparmio di tempo e migliore gestione delle pratiche.

Ma un servizio pubblico deve essere progettato anche per chi incontra difficoltà.

Una procedura può essere tecnicamente moderna e contemporaneamente socialmente inaccessibile.

Il successo della digitalizzazione non si misura soltanto dal numero di pratiche online, ma dalla capacità di garantire l’accesso ai servizi a tutti gli aventi diritto.

Un rischio da non sottovalutare

Se una persona rinuncia a richiedere un rimborso perché non è in grado di completare una procedura informatica, abbiamo fallito nell’obiettivo di rendere l’amministrazione più efficiente.

Non basta offrire un diritto sulla carta: bisogna renderne concretamente possibile l’esercizio.

Una battaglia comune: CONF FIR e Azione Pensionati

Questa iniziativa si inserisce nella collaborazione tra Azione Pensionati e CONF FIR, fondata sulla difesa dei diritti dei funzionari, degli agenti, dei pensionati e dei loro familiari.

La collaborazione con la Federazione Lega Diritti del Malato rafforza inoltre l’attenzione ai problemi sanitari e alle situazioni di particolare fragilità.

Vogliamo che la voce di chi incontra difficoltà venga ascoltata e che i problemi vengano documentati, affrontati e risolti.

Non chiediamo privilegi. Chiediamo procedure accessibili, rispetto e la possibilità concreta di esercitare i diritti riconosciuti.

Hai avuto difficoltà con una richiesta cartacea?

Invitiamo i pensionati delle Istituzioni europee e gli altri beneficiari RCAM a segnalare le proprie esperienze.

Sono particolarmente utili le segnalazioni relative a:

  • Richieste cartacee rimaste senza risposta comprensibile.
  • Documenti integrativi richiesti soltanto attraverso portali digitali.
  • Problemi con EU Login e autenticazione a due fattori.
  • Rimborsi ritardati o pratiche non completate.
  • Rinuncia a un rimborso per difficoltà amministrative.

Le segnalazioni possono contribuire a ricostruire la dimensione del problema e a sostenere richieste di miglioramento documentate.

Per partecipare alla raccolta già avviata da CONF FIR, consulta il dossier e il questionario.

Non inserire password, credenziali EU Login o documenti clinici identificativi in questionari pubblici.

“La tecnologia deve essere al servizio delle persone. Non le persone al servizio della tecnologia.”

Le Istituzioni europee hanno un’importante responsabilità: dimostrare ogni giorno che i valori di inclusione, dignità e solidarietà trovano applicazione anche nelle procedure amministrative quotidiane.

È una questione di coerenza con i principi che l’Europa afferma di voler difendere.

Azione Pensionati continuerà a sostenere questa battaglia insieme a CONF FIR, affinché nessun pensionato sia lasciato solo davanti a una procedura informatica.

Fonti e approfondimenti

AZIONE PENSIONATI

I DIRITTI NON VANNO IN PENSIONE

Difendere i più fragili significa difendere la dignità di tutti.

In collaborazione con CONF FIR e con la rete delle organizzazioni impegnate nella tutela delle persone.

Prima le persone. Sempre.

AZIONE PENSIONATI ↗

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